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Visitare i monumenti di Plaza de Cibeles, crocevia cittadino e luogo di celebrazioni sportive

cibeles madrid
Plaza Cibeles a Madrid: tutti i monumenti che abbelliscono la piazza

Trattandosi di una delle cartoline più diffuse della capitale spagnola, Plaza de Cibeles è fra le piazze che certamente meritano una sosta nel tuo giro in città. Fino al 1900 si chiamava nientemeno che Plaza de Madrid e nel primo anno del secolo cambiò nome in Plaza de Castelar, per acquisire in seguito la denominazione attuale.

Essendo inoltre punto di scambio di numerosi trasporti pubblici, ti farà comodo conoscerla anche per muoverti in città e nei dintorni. Se sei un appassionato di calcio, ti interesserà sapere che qui vengono celebrate tutte le vittorie del Real Madrid e della nazionale di calcio e di basket, come anche altri eventi sportivi: potresti trovarti a festeggiare qui dopo una partita del Real allo stadio di Madrid Santiago Bernabeu.

Come arrivare

Questa piazza unisce alcuni dei viali più importanti della città: se ti muovi in auto a Madrid è difficile non passarci, e se sei a piedi e con i mezzi pubblici è comunque una tappa facile da raggiungere e vicina a luoghi d’interesse.  In direzione da nord a sud è intersecata da Paseo de Recoletos e Paseo del Prado, che oltre ad essere le strade più grandi della città, con giardini pubblici fra un corsia e l’altra, sono anche sede dei più importanti musei di Madrid. Da est ad ovest, invece, la piazza è attraversata dalla importante Calle de Alcalà, che con la Gran Vìa è celebre per i teatri e i negozi.

Raggiungere la piazza con i mezzi pubblici è semplice e le opzioni sono diverse:

  • In metro: La fermata Banco de España (linea 2) si trova proprio in piazza. In alternativa, la fermata Gran Vìa (linee 1 e 5) è distante solo 10 minuti a piedi, percorrendo Gran Vìa e Calle de Alcalà.
  • Con i treni locali CERCANIAS: La fermata Recoletos, distante 7 minuti a piedi dalla piazza percorrendo Paseo de Recoletos, è servita dalle linee C1, C2, C7 e C10 dei treni locali e da alcune linee di treni regionali.
  • In AUTOBUS: Questa piazza funge da interscambio per numerose linee di autobus. Vi fermano qui le linee: 1, 2, 5, 9, 14, 15, 20, 27, 34, 37, 45, 51, 52, 53, 74, 146, 150, 203, oltre ad essere capolinea di molte linee notturne, compresa quella per l’Aeroporto di Barajas.

Cosa vedere?

Pur non essendo ricca di edifici storici e monumenti come altre piazze madrilene, la Plaza de Cibeles è sempre stata usata come simbolo della città per alcuni luoghi di interesse particolarmente interessanti. Ecco una mappa e, a seguire, il dettaglio dei monumenti.

Mappa di Plaza Cibeles

Fuente de Cibeles

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Progettata nel 1782 dall’architetto Ventura Rodríguez, la fontana si trova proprio al centro della piazza e rappresenta la dèa Cibele. Dèa della natura e degli animali, venerata a Troia e dai Greci ripresa con le colonie in Anatolia e identificata in Rea, la madre degli dèi, è la divinità che rappresenta al contempo la forza creatrice e distruttrice della natura. La statua che svetta in mezzo alla fontana raffigura Cibele su un carro tirato da due leoni. La dèa e i leoni sono stati realizzati in marmo, mentre il resto del monumento è in pietra.

Con la guerra civile, nel 1936, il governo fece proteggere alcuni monumenti simbolici della città. Fra questi, la Fuente de Cibeles, che venne coperta da una struttura di mattoni a forma di piramide, riempita di sabbia e terra.

La storia della fontana
Inizialmente, questa era proprio una fontana nel vero senso del termine: forniva acqua potabile ai cittadini. Da qui usciva sia l’acqua che arrivava alle case tramite tubature, sia quella per abbeverare i passanti e i loro animali. Nel 1895 venne invece spostata al centro della piazza ed assunse un ruolo puramente decorativo. Per non cambiare tutte le condutture dell’acqua, e per non perdere il ruolo principale della fonte, nell’angolo della piazza accanto alle Poste fu mantenuta una piccola fontanella. Questa restò un punto di riferimento per i madrileni, che continuarono ad attingervi riempiendo bottiglie e taniche e dedicandovi la canzone Agua de la fuentecilla, la mejor que bebe Madrid (“Acqua della fontanella, la migliore che beve Madrid”).

Palacio de las Comunicaciones

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Sebbene sia il più recente fra gli edifici simbolo della piazza, è sicuramente quello che meglio la identifica. Chiamato anche Palacio de Cibeles, è stato progettato come sede delle Poste ed inaugurato nel 1907. Sorge nel luogo dei vecchi Jardines del buen retiro, il parco pubblico principale della città, poi trasferiti in quello che porta lo stesso nome di Parque del Buen Retiro. A colpire il passante è la forma curva, che dà la sensazione di rotondità della piazza, oltre alla torre centrale alta 60 metri. Lo stile architettonico mescola lo stile neogotico e quello spagnolo tardo gotico, ma anche gli stili statunitensi di inizio Novecento. Le decorazioni, invece, richiamano maggiormente l’architettura medievale spagnola.

Come testimonia il nome che porta, questo edificio ha ospitato a lungo i servizi generali di Poste, Telegrafo e Telefonia, ma dal 2007 ha preso sede qui il Comune di Madrid. La grandezza dell’edificio ha permesso di dedicare parte degli spazi anche a cittadini e turisti, con il centro culturale Centro Centro, il bar, il ristorante e la terrazza panoramica dell’ottavo piano: uno dei punti migliori per vedere Madrid dall’alto.

È aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 19. Il primo mercoledì del mese la salita è gratuita.

Per accedere alla terrazza è necessario acquistare un biglietto da 2 euro (bambini fino a 12 anni 0,50€) , ma ne vale davvero la pena.

Centro Centro

centro centro madrid

Il Centro Centro è uno dei centri culturali più rilevanti di Madrid. Posto non troppo distante dai tre grandi musei Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza, è sede di mostre temporanee ed incontri culturali, conferenze e concerti. Accedere al centro non ha nessun costo e appena entrati troviamo una fornita emeroteca dove poter leggere i quotidiani e utilizzare internet, allestita come un salotto e nell’ambiente che ancora ricorda – grazie ai banconi originali – la sala principale dell’ufficio postale. Le sale sono disposte su vari livelli, sfruttando l’ampiezza e l’altezza del palazzo. È così possibile vedere in contemporanea mostre fotografiche o d’arte contemporanea, oltre che esposizioni organizzate in collaborazione con il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona e con la Tate Gallery di Londra.

  • Le esposizioni del centro culturale sono aperte dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20.

Alcuni eventi a cadenza regolare hanno ormai qui la sede fissa, come la biennale internazionale di arte contemporanea della Fondazione Once (la fondazione spagnola dei non vedenti). Per conoscere il programma aggiornato di mostre ed eventi del Centro Centro, ti consiglio di consultare il sito ufficiale.

Da non perdere
Fra gli uffici del comune e il Centro Centro, troviamo la Galeria de Cristàl: quello che un tempo era il parcheggio dei furgoni postali, è stato trasformato in un suggestivo cortile coperto da 2000 pezzi di vetro triangolari, ciascuno diverso dall’altro, a 30 metri dal suolo. Adesso è uno spazio multifunzionale di 2800 metri quadri.

Palacio de Linares

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Un altro importante edificio di Plaza de Cibeles è senza dubbio il Palacio de Linares. Nel 1877 questo terreno di oltre 3mila metri quadri venne acquistato da José de Murga y Reolid, primo marchese di Linares, che incaricò dell’opera l’architetto municipale Carlos Colubì, seguendo i progetti dell’architetto francese Adolf Ombrecht. Nel 1884 i marchesi vi presero residenza, ma i lavori al grande edificio si conclusero solo nel 1900. A rendere unico questo edificio sono sia la bellezza decorativa che i materiali utilizzati, come il marmo di Carrara con il quale è stata realizzata la Scala del Vestibolo.

Dopo la guerra civile, il palazzo rischiò la demolizione, ma venne dichiarato monumento storico artistico. Nel 1992, per i 500 anni dell’arrivo in America di Cristoforo Colombo, il palazzo venne riaperto dopo un secolo di chiusura come Casa de America: un centro destinato allo scambio culturale fra Spagna e America, nel quale si organizzano esposizioni, corsi e conferenze.

Curiosità
Il palazzo è ricco di opere d’arte, sete e tappeti, pavimenti decorati e soffitti dipinti. Manca però una cucina: i marchesi, infatti, preferivano farsi portare ogni giorno il cibo da un ristorante tipico di Madrid.
  • Ci sono 6 visite a settimana, in spagnolo o inglese: sabato e domenica alle ore 11, 12 13.
  •  I biglietti hanno i seguenti prezzi:
    • Intero: 8€
    • Ridotto: 5€ per Over 65, studenti under 18, disoccupati, parzialmente invalidi
    • Gratis: invalidi al 100%, bambini sotto 8 anni

Palacio de Buenavista

fuente cibeles madrid

L’ingresso di questo palazzo sulla piazza è delimitato da un grande cancello che lascia intravedere il giardino retrostante. Nel 1777, la tredicesima duchessa di Alba ordinò di demolire il palazzo preesistente per edificarne uno più sontuoso e adatto al proprio rango. Pedro de Arnal ideò quindi questo palazzo, che sintetizza schemi italiani e francesi, e che accolse anche numerose opere d’arte, come Madonna de Alba di Raffaello (ora alla National Gallery of Art di Washington) o Venere e Cupido di Velasquez (ora alla National Gallery di Londra).

Due incendi, nel 1795 e 1796, imposero di cambiare in parte la struttura dello stesso. Altri cambiamenti avvennero in seguito, quando passò di proprietà, fino ad arrivare nelle mani dello Stato. Qui ha sede oggi il quartier generale dell’Esercito spagnolo.

Banco de España

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La sede principale della banca centrale spagnola si trova proprio qui, nel quarto dei grandi edifici che caratterizzano Plaza de Cibeles. Inaugurata nel 1891, la sede venne ampliata tre volte, l’ultima nel 2006. L’esterno è sobrio ma imponente, all’interno invece sono conservati dipinti di autori importanti come Goya, Mengs, Maella e Vicente Lopez. L’edificio dà il nome alla fermata della metro corrispondente.

Dove dormire

Siamo in pieno centro e la disponibilità di alloggi è molto alta. La zona in cui cercare è Retiro, una delle migliori sia per la vicinanza alle attrazioni che per i facili collegamenti. Per una panoramica completa sulle migliori zone per trovare un alloggio a Madrid cliccate sul pulsante sotto:

Consigli su dove dormire a Madrid

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Andrea Cuminatto

Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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