“Al Reina Sofia di Madrid c’è Guernica di Picasso”. “Voglio andare a vedere Guernica, poi c’è altro?”. “Mi hanno detto che c’è il quadro famoso di Picasso, quello gigante con gli animali e le facce storte”. Accurati studi sociologici hanno riportato queste come le tre risposte più date alla domanda “Perché vuoi andare a vedere il museo Reina Sofia?”.
È innegabile che la stragrande maggioranza dei turisti si rechi in questo centro d’arte principalmente per una delle opere che più hanno reso celebre l’artista andaluso. Opera per altro che il museo utilizza in maniera prevalente per brochure, pubblicità, gadget: che sia l’attrazione principale lo ammettono e se ne vantano. Ma la domanda da porsi è: c’è altro da scoprire fra le mura del Centro de Arte Reina Sofia? Vediamolo insieme.
Indice
Come raggiungere il Museo Reina Sofia?
La risposta a questa domanda non è univoca. Il museo è infatti suddiviso in 4 parti: l’edificio Sabatini e l’edificio Nouvel, attigui, costituiscono il grosso del plesso museale. Ne fanno parte però anche il Palacio de Cristal e il Palacio de Velázquez, entrambi situati nel Parque del Retiro. Gli ingressi ai due edifici principali sono in Calle Santa Isabel 52 (Sabatini) e all’incrocio fra Ronda de Atocha e Plaza del Emperador Carlos V (Nouvel). Per raggiungerli con i mezzi pubblici, la cosa più semplice è far riferimento alla stazione Atocha, distante 3 minuti a piedi e raggiungibile:
- In metro (linea 1)
- In treno (Quasi tutte le linee Cercanias)
- Con i pullman extraurbani (Stazione bus Puerta de Atocha)
- In auto (Parcheggio Estación de Atocha)


Raggiungere il museo direttamente in autobus è possibile alle fermate:
- Reina Sofia (linee 27, 34, C1): di fronte al museo
- Atocha 5643 (linea E1): di fronte al museo
- Atocha 1924 (linee 6, 26, 32): tre minuti a piedi percorrendo Calle Dr.Drumen
Alternative in Metro, per chi si trovasse su linee diverse dalla 1, sono le seguenti:
- Lavapiés (linea 3): 10 minuti a piedi percorrendo Calle Argumosa
- Banco de España (linea 2), 15 minuti a piedi percorrendo Paseo del Prado


Imbattersi nel Reina Sofia
L’edificio principale (Sabatini) non è maestoso come quello del vicino Museo del Prado, trattandosi di un vecchio ospedale riadattato a museo. Ma è stato reso ben riconoscibile con due torri di cristallo, arpionate al palazzo, contenenti scale ed ascensori che permettono l’accesso al museo. Il plesso attiguo, inaugurato nel 2005 per opera dell’architetto francese Jean Nouvel, è invece un inno alla modernità: con forme armoniche e materiali innovativi che possono ricordare l’atmosfera futuristica del Caixa Forum Madrid. Anche solo per questo, il museo è una delle prime cose da visitare a Madrid.
Prezzo dei biglietti
Non si paga alcun biglietto per i due edifici del Retiro. Per quanto riguarda il complesso museale principale (comprensivo di Edificio Sabatini e Edificio Nouvel) le tariffe sono le seguenti:
- Intero: 12€
- Due ingressi: 18€ (il secondo ingresso deve avvenire entro un anno)
- Ridotto: 50% di sconto (membri di famiglie numerose, volontari culturali, personale di musei non collegati al Ministero della pubblica istruzione)
- Gratuito: minori di 18 anni, maggiori di 65 anni, studenti fra i 18 e i 25 anni, giornalisti, titolari di Carta Giovani, disabili, disoccupati, insegnanti, famiglie con almeno 3 figli, guide turistiche, personale di musei collegati al Ministero della pubblica istruzione, volontari culturali, membri di associazioni accreditate
- Gruppi: 8€ a testa (+ costi di gestione)
- Gruppi ridotto: 5€ a testa (+ costi di gestione)
- Abbonamento Paseo del Arte: 32,80€ (include anche Prado e Thyssen Bornemisza)
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Orario di apertura
La sede principale (Edificio Sabatini e Edificio Nouvel) segue i seguenti orari di apertura:
- Dal lunedì al sabato (escluso il martedì): dalle 10 alle 21
- Il martedì: chiuso
- La domenica e i festivi: dalle 10 alle 14:30
- Giorni di chiusura: 1 e 6 gennaio, 1 e 15 maggio, 9 novembre, 24, 25 e 31 dicembre.
La sede del Retiro (Palacio de Cristal e Palacio de Velázquez) segue i seguenti orari di apertura:
- Da aprile a settembre: dalle 10 alle 22
- Marzo e ottobre: dalle 10 alle 19
- Da novembre a febbraio: dalle 10 alle 18
- Giorni con chiusura anticipata: 24 e 31 dicembre chiusura alle ore 17
Entrare gratis al museo Reina Sofia

È previsto l’accesso libero al museo nei seguenti orari:
- Il lunedì e dal mercoledì al sabato: dalle 19 alle 21
- La domenica: dalle 12:30 alle 14:30
- Tutto il giorno in queste date: 18 aprile, 18 e 22 maggio, 12 ottobre, 6 dicembre
Conviene visitare il Reina Sofia in questi orari?
Sicuramente sì, se capitate a Madrid nei pochi giorni all’anno in cui il museo è gratuito per tutta la giornata, quando avete tutto il tempo per andare alla scoperta della collezione principale. Nelle due ore di fine giornata, invece, è molto difficile apprezzare davvero i tesori contenuti nel centro d’arte con completezza.
Potresti pensare che due ore bastano e avanzano perché non intendi soffermarti su ogni singola opera: giusto, ma attenzione! Se per i turisti mordi e fuggi è sicuramente un modo per farci un salto e vedere almeno le opere maestre, come Guernica, c’è da tenere conto di una cosa. Non sarete gli unici ad avere quest’idea e la coda all’ingresso alle 19 può essere davvero lunga, dunque potreste avere molto meno tempo a disposizione per la visita effettiva.
Non solo Guernica! Collezioni e opere del Reina Sofia

Pablo Picasso vede la sua opera più celebre esposta qui. Migliaia di visitatori si recano ogni anno alla biglietteria del Reina Sofia esclusivamente per ammirare Guernica nella sua magnificenza, e non a torto. Con 351cm di altezza e ben 782cm di larghezza, l’enorme tela fu presentata dal pittore all’esposizione universale di Parigi del 1937, solo due mesi dopo il bombardamento della cittadina basca da cui prende il nome. Il cubismo di Picasso riesce in quest’opera a rappresentare al meglio l’atrocità della guerra civile, trasmettendo all’osservatore la paura causata dalla distruzione improvvisa della quotidianità di paese.
Ci sono però anche altri artisti che meritano di essere presi in considerazione fra le sale del Reina Sofia. Inoltre, come ogni museo di arte contemporanea che si rispetti, il Reina Sofia fa delle esposizioni temporanee un punto di forza. Il sito ufficiale, è sempre aggiornato sulle mostre in corso e in arrivo. A queste si aggiungono laboratori, attività, proiezioni video ed eventi di musica e danza, in continuo aggiornamento.
Prenota un tour guidato in italiano (biglietti inclusi)
Come sono suddivise le opere nel museo?



Un tempo il museo era suddiviso in tre percorsi tematici, che aiutavano il visitatore a scoprire le opere di un determinato periodo storico:
- L’irruzione del XX secolo: utopie e conflitti (1900-1945)
- La guerra è finita? Arte per un mondo diviso (1945-1968)
- Dalla rivoluzione alla postmodernità (1962-1982)
Adesso questa suddivisione non esiste più ed è stata fatta invece un’organizzazione a nuclei tematici e cronologici. Per aiutarti nella visita, puoi tenere conto del fatto che questa è la disposizione attuale delle opere:
- Edificio Sabatini ed Edificio Nouvel – piano 1: Esposizioni temporanee. Il primo piano di entrambi gli edifici, collegati fra loro, è quello delle mostre che si alternano durante l’anno.
- Edificio Sabatini – piano 2: Territori di avanguardia: città, architettura e riviste. Questo è il piano più importante, dove si trova Guernica e dove puoi spaziare nella collezione delle opere della prima metà del 1900. Ci trovi quindi avanguardie europee, cubismo e surrealismo.
- Edificio Sabatini ed Edificio Nouvel – piano 3: Un ordine distinto. Geometria utopica e arte cinetica. Questo piano è condiviso tra i due edifici attigui e si concentra sulle sculture geometriche degli anni ’60, ’70 e ’80.
- Edificio Sabatini – piano 4: Arte contemporanea dal 1975 a oggi. Qui trovi le opere più recenti: una collezione allestita all’inizio del 2026 e che include sia opere importanti del museo sia lavori recenti di giovani artisti.



Dove dormire in zona?
Vuoi prenotare un hotel da queste parti per essere a due passi dai vari musei (Prado, Thyssen…)? Sul quartiere dei musei del Retiro abbiamo scritto alcuni consigli per la scelta dell’alloggio: li trovi nella nostra guida su dove dormire a Madrid, insieme a dritte sugli alloggi consigliati e su altri quartieri strategici per cercare un albergo. Un esempio? Il quartiere multietnico di Lavapies.
Consigli su dove dormire al Retiro
Terrazze, ristorazione, biblioteca: oltre ai quadri del Reina Sofia
Il Reina Sofia è uno dei musei che, oltre alle esposizioni, è interessante visitare per numerosi servizi accessori. Partiamo dalla pancia, che spesso guida i turisti più che la vista. Con accesso da Plaza del Emperador Carlos V, la terrazza estiva nella Glorieta de Atocha è un’accogliente ambiente esterno, dove gustare tapas e sorseggiare bibite fresche all’ombra degli alberi nelle assolate giornate estive, o dove fermarsi a bere qualcosa nel dopo cena (è infatti aperto fino all’una di notte dal lunedì al mercoledì e fino alle 3 dal giovedì al sabato). Per fare colazione prima di visitare il museo, c’è invece la caffetteria nel giardino dell’edificio Sabatini, mentre l’edificio Nouvel ospita un vero ristorante alla carta.
Per appagare la vista, consigliamo di salire all’ultimo piano dell’edificio Nouvel (non è necessario pagare il biglietto d’ingresso). Questo attico con pareti a vetro vi offrirà una bella visuale su questa zona della città. Anche qui, è possibile prendere un caffè o una birra per godersi al meglio il panorama.

Il più particolare, e sicuramente il più culturale, fra i servizi accessori del museo è la biblioteca. Un archivio specializzato sull’arte del XX secolo, che vanta oltre 100mila titoli a disposizione per la consultazione del pubblico. Accanto ai volumi, anche riviste e video, sempre attinenti alla tematica del museo. La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 21.







Salve, sarò a Madrid nella prima settimana di ottobre. Volevo chiedervi, è possibile prenotare quindi “acquistare” online anche l’ingresso gratuito? Pongo la stessa domanda anche in riferimento al Museo del Prado.
Attendo una vostra risposta, grazieeee 🙂
Buongiorno Viola, per entrambi i musei solitamente quando si ha diritto all’ingresso gratuito è sufficiente presentarsi alla biglietteria presentando il documento che indica quella determinata categoria (età, disabilità, ecc).