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La Real Basílica de San Francisco el Grande, la chiesa più bella di Madrid

san francisco el grande madrid
San Francisco El Grande a Madrid: come visitare la chiesa più bella di Madrid

Non sempre la cattedrale è la chiesa più bella di una città. Capita che per motivi storici ci siano chiese che per l’architettura o le opere d’arte contenute attraggano l’attenzione più del duomo cittadino. È forse il caso di Madrid, dove sebbene la Catedral de la Almudena valga una visita, uno dei luoghi di culto più meritevoli d’attenzione dal punto di vista turistico è l’imponente basilica di San Francesco il Grande, da molti considerata la chiesa più bella della capitale spagnola.

Fa sorridere che una delle basiliche più sfarzose di tutta la Spagna, con la cupola più grande del paese e arricchita con opere dei più importanti pittori spagnoli, sia dedicata proprio a San Francesco d’Assisi, che si guadagnò l’aureola proprio predicando la povertà.

Come arrivare alla Basílica de San Francisco

basilica

La chiesa affaccia sull’omonima piazza, Plaza de San Francisco, crocevia di importanti direttrici come Calle de Bailén (che la collega ad importanti attrazioni di Madrid come Palacio Real e la cattedrale stessa), Carrera de San Francisco (da cui ci si addentra nel centro storico) e la Gran via de San Francisco (che si inserisce nel viale di circonvallazione a Puerta de Toledo, uno degli ingressi storici e simbolici alla città).

  • La fermata della Metropolitana di Madrid più vicina è La Latina (linea 5): 6 minuti a piedi percorrendo Plaza de la Cebada e Carrera de San Francisco. Un’alternativa è Tirso de Molina (linea 1): 10 minuti percorrendo Calle del Duque de Alba fino a Plaza de la Cebada, da dove il percorso è il medesimo.
  • In autobus, si consigliano le fermate San Francisco el Grande (linee 3, 148) o Carrera S.Francisco (linea 60), entrambe a pochi passi dalla basilica.

Orari, biglietti ed ingressi gratuiti

Basilica di San Francisco el Grande madrid

Ecco gli orari della Basilica di San Francisco el Grande:

  • Settembre-Giugno: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.
  • Luglio e agosto: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.

Il prezzo del biglietto è di 3 euro a persona ed include sia la chiesa che la pinacoteca. Il prezzo è invece di 2 euro per studenti, terza età e gruppi.

basilica interno 2

È possibile entrare gratuitamente durante le funzioni religiose. In questo caso, però, oltre a non poter girare liberamente per la chiesa (se non un po’ alla fine della messa) e non poter approfittare delle spiegazioni di una guida, la pinacoteca resta chiusa. Considerato il basso costo del biglietto d’ingresso, è quindi consigliabile spendere quei pochi euro per godersi al massimo la visita, che vale davvero la pena. In ogni caso, riportiamo di seguito gli orari delle celebrazioni.

Messe in inverno (ottobre-giugno):

  • Feriali: ore 8.30, 10
  • Prefestive: ore 20
  • Festive: ore 10.30, 11.30, 12.30, 13.30, 20

Messe in estate (luglio-settembre):

  • Feriali: ore 8.30, 10
  • Prefestive: ore 20
  • Festive: ore 10.30, 11.30, 12.30, 20.

Cosa vedere nella basilica

facciata

Innanzitutto, se amate fotografare i monumenti, calcolate di arrivare da Carrera San Francisco, o se raggiungete la chiesa da un’altra via, prima di entrare fate qualche passo in questa strada frontale: l’unica da cui è possibile avere una buona visuale di questo tempio maestoso. Una volta impressa la durezza e solidità della pietra nelle vostre pellicole, preparatevi ad essere sconvolti dal cambiamento aprendo le porte della chiesa.

L’interno, quasi in contrasto con l’impressione massiccia che si ha da fuori, è un eclettico intreccio di opere pittoriche e decorazioni. La navata a pianta circolare è governata da un grande altare maggiore e circondata da sei cappelle, ognuna col proprio altare, i propri dipinti e la propria cupola minore. La cappella di Goya, così viene soprannominata la prima a sinistra, è famosa per la tela in cui il pittore rappresentò San Bernardino da Siena che predica davanti Alfonso V d’Aragona. In un piccolo pannello a lato della cappella troverete anche un indizio per riconoscere l’autoritratto del pittore all’interno della scena.

Procedendo con il giro, incontriamo la cappella di Santiago, sul cui altare sono mostrati i distinti ordini militari e la cappella di Carlos III, nella quale risaltano il quadro di Eugenio Oliva La proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione e l’immagine della Vergine dell’oblio. Arrivati all’altare maggiore, c’è da soffermarsi sui cinque grandi dipinti e sull’architettura dell’altare stesso: i pulpiti, le scale e le balaustre arricchiscono questo settore della chiesa circolare. Continuando sul lato destro, terminiamo con la cappella del Sagrario, la cappella della Purissima (da notare qui i tre affreschi di Carlos Luis de Ribeira e l’altare del 1600 in marmo di Carrara) e la cappella di Sant’Antonio da Padova.

La cupola

basilica di San Francesco il Grande cupola

Se già dalla facciata la chiesa colpisce per la sua imponenza, varcando la soglia ciò che davvero impressiona è la cupola: quarta in ordine di grandezza fra i luoghi di culto cristiani (dopo il Pantheon a Roma, S.Maria del Fiore a Firenze e S.Pietro in Vaticano), con i suoi 33 metri di diametro e 58 metri d’altezza, posta a 72 metri dal suolo, lascia a bocca aperta semplicemente per l’architettura. A contribuire alla sorpresa del visitatore, intervengono le pitture murali che la decorano, divise in otto settori, su cui è rappresentata Nostra Signora degli Angeli.

La pinacoteca

pinacoteca

I passaggi dietro l’altare maggiore sono stati convertiti in un piccolo museo. Alle pareti troviamo 51 quadri rappresentanti la vita di San Francesco, esposti in ordine cronologico dalla nascita alla morte del Poverello d’Assisi. La visita alla pinacoteca permette di accedere anche a tre sale di grande valore: l’antisacristia, la sacrestia e la sala capitolare, dove possiamo ammirare quadri di Luca Giordano, Alonso Cano, Zurbarán ed altri artisti. Da sottolineare il fatto che con il Cristo crocifisso, esposto in questa chiesa, Goya riuscì a farsi ammettere all’Accademia delle arti di San Fernando.

Un po’ di storia

pulpito

Fondata nel 1217 dallo stesso San Francesco come convento, la basilica per come a vediamo oggi iniziò a materializzarsi nel XVIII secolo. Ingrandite le dimensioni, ricercati i materiali più nobili e sfarzosi, chiamati gli artisti più talentuosi, per quasi un secolo si procedette a realizzare quest’opera maestosa. È proprio il secolo che ha dato alla Spagna, e a Madrid, fra i suoi edifici e monumenti più importanti, come il Museo del Prado realizzato da Juan de Villanueva, o gli interni del Real monasterio de la Encarnación.

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Andrea Cuminatto

Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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