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La Cattedrale Almudena di Madrid: nuove architetture incontrano antiche leggende

Cattedrale Almudena di Madrid
Come visitare la Cattedrale Almudena di Madrid

Ogni grande città europea ha, fra i primi posti nella classifica dei luoghi immancabili, la cattedrale. Che sia gotica o romanica, imponente o aggraziata, la chiesa principale della città attrae sempre il turista per un fascino legato all’antico: un luogo che a dispetto dei secoli mantiene la sua rilevanza simbolica per la popolazione locale. È quest’aspettativa che probabilmente lascia di stucco chi si reca in città per la prima volta quando, costeggiata la cancellata del Palacio Real, raggiunge la Cattedrale di Madrid, conosciuta come Catedral de Santa María la Real de la Almudena o più semplicemente come cattedrale Almudena.

Neoromanico, neogotico e neoclassico sono i tre stili che caratterizzano il duomo di Madrid: tutti tentativi di dare un’impronta storica ad un luogo di culto consacrato solo il 15 giugno 1993. Nonostante si tratti di un edificio recente, che apparentemente scopiazza stili architettonici del passato per darsi un tono, il visitatore che saprà andare oltre la prima impressione scoprirà che una delle cattedrali più nuove d’Europa ha molti segreti che meritano di essere svelati con una visita.

Come arrivare alla Cattedrale di Madrid?

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Retro della Cattedrale da cui si accede alla cripta

L’ingresso all’ Almudena  (che non coincide con la facciata) si trova in Calle de Bailen, nel quartiere Austrias, proprio di fronte al Palacio Real, di cui troverai una scheda dettagliata nella nostra pagina con i consigli su cosa vedere a Madrid. Attenzione: la facciata della chiesa dà su Plaza de la Armería – il grande cortile che la separa dall’antica residenza reale – ma da lì non si entra.

  • La fermata della Metropolitana di Madrid più vicina è Opera (Linee 2 e 5). Imboccando da qui Calle de Vergara e percorrendola fino in fondo, troviamo la chiesa alla nostra sinistra dopo 7-8 minuti. Più o meno equidistante (10 minuti a piedi) è la fermata Tirso de Molina (Linea 1), comoda per chi arrivasse con questa linea e non volesse effettuare cambi: da qui è sufficiente imboccare Calle de la Colegiata (che cambia poi nome in Calle Tintores, Calle de San Justo e Calle del Sacramento) fino all’incrocio con Calle Mayor, dove girando a sinistra si raggiunge dopo pochi metri la cattedrale.
  • Gli autobus da prendere sono le linee 3 e 148 (Calle Mayor, lato sud); 25 e 39 (San Quintin, lato nord).

Prezzi del biglietto

La cattedrale non prevede un biglietto d’ingresso, ma per le visite turistiche è suggerita una donazione facoltativa di 1 euro a persona.

Orari di apertura

La cattedrale è aperta ogni giorno dalle 9 alle 20.30, e gli orari di culto sono i seguenti:

  • Messe feriali (da lunedì a sabato): ore 12, 18, 19.
  • Messe festive (domenica e festivi): ore 10.30, 12, 13.30, 18, 19.
  • Rosario: 18.40 (da lunedì a venerdi), 11.40 (sabato).
  • Esposizione del Santissimo Sacramento: ogni giorno dalle 17 alle 18.
  • Confessioni: ogni giorno nelle fasce orarie 11-14 e 17-20.

A luglio e agosto, l’orario d’apertura si riduce (dalle 10 alle 21) e gli orari delle messe variano come segue:

  • Messe feriali (da lunedì a sabato): ore 11 (nella cripta), 12, 18.30 (nella cripta), 20.
  • Messe festive (domenica e festivi): ore 11 (nella cripta), 12, 13 (nella cripta), 18.30 (nella cripta) 20.

È importante conoscere gli orari delle celebrazioni anche per chi non volesse parteciparvi: in questi orari, infatti, non sono ammesse visite turistiche.

Orari e prezzi del Museo del Duomo di Madrid

Il museo è aperto soltanto la mattina: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 14.30.

Il biglietto di ingresso, comprensivo di un’audioguida (in spagnolo, italiano, inglese o francese) ha le seguenti tariffe:

  • Intero: 6 euro
  • Ridotto: 4 euro (riservato a: gruppi prenotati, parrocchie, famiglie numerose, invalidi, pensionati, studenti, cittadini della Comunidad de Madrid).
  • Ridotto: 2,50 euro (riservato alle scolaresche).
  • Gratuito: Sacerdoti e religiosi.

Il biglietto d’ingresso al museo comprende anche la visita alla sacrestia e alla sala capitolare, oltre che la possibilità di salire sulla cupola.

Visita alla cattedrale di Madrid: cosa vedere

Gli elementi che colpiscono maggiormente all’esterno della chiesa sono sicuramente la cupola barocca (che mantiene all’interno lo stile gotico delle navate) e il portico a doppia colonnata della facciata, dove svettano le statue di quattro santi spagnoli. Il materiale usato per le statue, che apparentemente può essere scambiato per marmo, è in realtà pietra bianca di Colmenar Viejo, un piccolo centro vicino a Madrid. Nel balcone, invece, le statue dei quattro evangelisti sono poste accanto alla imponente vetrata (10mq) che rappresenta la Vergine di Lis. Ciascuno dei due campanili ha quattro campane, tutte e otto con un nome sacro. In quello di sinistra, è possibile vedere anche il carillon. La fede della famiglia monarchica spagnola la si rileva invece sulle immagini incise nei portoni di bronzo.

Entrando in Santa Maria, ci si accorge della sua grandezza più di quanto si possa apprezzare da fuori. Se gli oltre 100m della navata centrale e i 4800mq di superficie sono di per sé impressionanti, il soffitto già alto (73m) appare ancor più irraggiungibile grazie agli archi a sesto acuto che sostengono la volta. La luce che entra dalle vetrate simbolicamente da vita al “Verbo”: su ognuna delle sette vetrate, infatti, è scritta la parola “Parola” in lingue diverse. Le pareti dell’abside, invece, sono affrescate da Kiko Argüello con scene della vita di Gesù in uno stile vicino a quello delle icone ortodosse. Il crocifisso ligneo del presbiterio, chiamato Cristo de la buena muerte (Cristo della buona morte) è un’opera del 1600 di Juan de Mesa y Velasco. Sotto l’altare, riposa la regina Mercedes d’Orléans, la cui tomba fu spostata qui dall’Escorial nel 2000.

All’ingresso, vengono distribuiti gratuitamente depliant informativi in spagnolo, inglese e italiano, dai quali è possibile apprendere nomi ed artisti delle opere che adornano la chiesa. Gli stessi, sono scaricabili in pdf dal sito, sul quale è possibile trovare anche ogni informazione aggiornata sul complesso.

Il museo e la cupola

museo-almudenaIl museo della cattedrale è una collezione di oggetti sulla storia diocesana di Madrid. Diviso in 12, sale racchiude ornamenti di ogni genere: dagli scudi vescovili agli abiti liturgici, ma anche mosaici ed immagini sacre. Aperto nel 2007 come un luogo di interpretazione del patrimonio storico artistico cristiano, il museo sviluppa la propria funzione attraverso attività, visite educative o catechistiche, esposizioni temporanee e pubblicazioni. È quindi consigliato soprattutto a un pubblico interessato a scoprire i lati storici e culturali legati alla cattedrale e allo sviluppo della fede cristiana in Spagna, ma non è certo una delle attrazioni di Madrid più affascinanti.

La visita alla cupola, inclusa nel biglietto del museo, attira spesso più visitatori del museo stesso. Le cupole di altre cattedrali europee (in primis le nostrane Santa Maria del Fiore a Firenze e San Pietro in Vaticano) offrono sicuramente viste più suggestive, ma anche qui fare qualche scalino può essere interessante, soprattutto nelle giornate di sole.

La cappella del vescovo

Due giorni a settimana è possibile partecipare alla particolare visita guidata alla cappella del vescovo. Le visite durano circa 40 minuti, possono accogliere massimo 25 persone alla volta con un biglietto di 3€ a testa. Questi gli orari:

  • Martedì: ore 10, 10.45, 11.30
  • Giovedì: ore 16, 16.45

Dove dormire? Consigli utili per la scelta dell’alloggio

Vuoi prenotare un hotel da queste parti? Come anticipato, siamo nel prestigioso quartiere di Austrias, a due passi dal Palacio Real: per non ripetermi, non mi resta che rimandarti ai miei consigli su dove dormire in zona.

Consigli su dove dormire nel quartiere di Los Austrias

La storia della cattedrale Almudena

cattedrale-madridLa recente costruzione del duomo di Madrid fa subito intuire che la cattolicissima Spagna che ha conquistato mezzo mondo con la croce in mano non avesse qui il suo luogo di culto più importante. Dall’istituzione di Madrid come capitale del regno di Spagna, sono passati infatti tre secoli prima che gli arcivescovi di Toledo, attaccati ai propri territori, concedessero di ritagliarne una parte per costituire la diocesi di Madrid. Decretata la nascita di quest’ultima nel 1885 da Leone XIII, venne presa una chiesa parrocchiale in costruzione e rivalutata con il progetto neogotico di Giovan Battista Sacchetti e Francisco de Cubas y Gonzales-Montes.

Ad essere aperta per prima fu però la cripta neoromanica dell’architetto Enrique María Repullés y Vargas, aperta al culto nel 1911. Dopo quarant’anni di pausa, nel 1950 Fernando Chueca Goitia e Carlos Sidro ripresero i lavori con una modifica sostanziale all’esterno, per il quale scelsero uno stile neoclassico. Questo spiega il mix di stili architettonici che lasciano stranito il visitatore al primo sguardo. A consacrare la cattedrale, nel 1993, fu papa Giovanni Paolo II: fino ad allora la Colegiata de San Isidro ebbe funzione di cattedrale provvisoria.

Narra la leggenda che…

almudena-cosa-vedereChiese, castelli, palazzi: in ogni parte del mondo, i luoghi cui la gente è più legata sono sempre circondati da storie e leggende, talvolta divertenti e talvolta inquietanti, ma che suscitano sempre curiosità. La Catedral de la Almudena non è da meno e la leggenda che la riguarda è legata proprio al suo nome.

Nel piccolo villaggio che sarebbe poi divenuto la capitale spagnola, è da tempi immemorabili venerata come patrona un’immagine della Vergine Maria denominata “Santa Maria de la Vega”. Si narra che durante l’invasione araba dell’VIII secolo, l’arcivescovo di Toledo mandò a tutte le parrocchie della diocesi una lettera in cui suggeriva di nascondere le immagini sacre affinché non fossero profanate. Così un maniscalco scalzò alcune pietre dalle mura della città, pose l’immagine con due ceri accesi nel buco e lo murò.

Tre secoli dopo, alla riconquista cristiana, una tale Miriam, unica erede dell’antico segreto, lo rivelò al re Alfonso VI senza però conoscere il luogo esatto del nascondiglio. Miriam pregò 9 giorni offrendo alla vergine la propria vita in cambio della sua immagine e quando il sovrano ordinò una processione lungo le mura, un rumore improvviso attirò l’attenzione verso un buco apertosi nel muro, dove la statua della Madonna stava con i due ceri ancora accesi. Tutti si inginocchiarono di fronte al miracolo e, rialzatisi, videro Miriam immobile: morta in ginocchio con gli occhi rivolti verso l’immagine sorridente di Maria. Dal nome arabo della cinta muraria, Al-mudayna, prese così il proprio appellativo Almudena, la Madonna di Madrid.

Andrea Cuminatto

Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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