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Cosa vedere nel Parque Madrid Rìo, un “parco moderno” lungo il Fiume Manzanares

Madrid Rio
Parque Madrid Rio: progetto urbano molto interessante tutto da scoprire! Scopri dove si trova e cosa vedere

È uno dei parchi di Madrid più recenti, e anche uno dei più particolari. Forse non ha lo stesso fascino romantico del Parque del Buen Retiro, né la storia e i monumenti del Parque de Oeste, ma quella di Madrid Rìo è un’area verde che negli ultimi anni ha letteralmente rivoluzionato la vita per i quartieri meridionali del centro madrileno.

Dove si trova e come arrivare

Raggiungere questo parco è davvero facile da ogni zona della città, per i numerosi collegamenti con i mezzi pubblici. Se però ti trovi nella zona sud del centro, potrai arrivarci anche a piedi: dipende da quale punto vorrai raggiungere. Il parco costeggia e circonda il fiume Manzanares dal punto in cui il fiume si avvicina al Parque de Oeste, fino al quartiere di Legazpì. La parte più ampia e più interessante è quest’ultima, che potrai raggiungere tenendo come riferimento Paseo de las Yeserìas e Paseo de la Chopera: i due nomi del grande viale che costeggia il parco del lungofiume. Ecco le alternative per arrivarci con i mezzi pubblici:

  • In Metro: le fermate Marqués de Vadillo e Piramides della linea 5 si trovano rispettivamente sulla sponda sud e nord del fiume, all’estremità ovest del parco. La fermata Legazpì (linee 3 e 6) permette invece di accedere al parco dall’estremità orientale.
  • In treno: fermano a Piramides le linee C1, C7 e C10 dei treni locali CERCANIAS e alcune linee di treni regionali.
  • In autobus: fermano a Piramides le linee 18, 34, 36, 62, 116, 118, 119. Alternative sono le fermate Avenida Manzanares (linea 50), Antonio Lopez (linea 23), Casa del Reloj (linee 6, 18, 78, 148)

Il fiume Manzanares

fiume madrid

Protagonista del parco, come si intuisce dal nome, è il Rìo Manzanares, il fiume di Madrid. Seppure di modeste dimensioni, questo fiume ha da sempre mantenuto una notevole importanza storica, legata a quella della capitale spagnola. La prima cosa che notiamo arrivando a Madrid è che il fiume non scorre nel centro della città, come siamo abituati a vedere nel resto d’Europa. Questo perché Madrid, anziché svilupparsi attorno al corso d’acqua, venne fondata dai Mori nell’IX secolo come cittadella sulla collina, in posizione dominante sul fiume. Per questo motivo, nonostante oggi la città si estenda per molti chilometri attorno alle sue rive, il centro storico di Madrid è lontano dal Manzanares. Capita a molti turisti mordi e fuggi che, concentrandosi solo sulle attrazioni principali della capitale, tornino a casa senza essersi nemmeno accorti della sua esistenza.

Il fiume nella storia e nell'arte
Figura ricorrente nei dipinti di Goya, il fiume madrileno è famoso per noi italiani grazie ai versi del ‘Cinque maggio’ di Alessandro Manzoni: “…dal Manzanarre al Reno…”. Ma oltre ad arte e letteratura, a dargli importanza è stato anche uno dei fatti storici più rilevanti del Novecento spagnolo: la guerra civile. Durante l’assedio di Madrid, si è rivelato infatti un’importante linea difensiva per le forze repubblicane e ne sono testimonianza i bunker ancora visibili nella cittadina Perales del Rìo. La rivalutazione del Manzanares, lungo il quale correva la Calle-30, è per i Madrileni un atto anche simbolico di grande importanza.

Cosa vedere e cosa fare nel parcomadrid rio progetto

Da autostrada a parco pubblico: storia di un progetto urbano

C’era una volta, nel centro di una delle città più grandi d’Europa, una terribile autostrada che portava traffico, inquinamento, e disturbo alla quiete dei cittadini. Potrebbe iniziare così la storia del parco Madrid Rìo, nato proprio per risolvere l’annoso problema della caotica Calle 30, una delle tangenziali più trafficate della capitale.

La delirante Calle 30 disturbava 700 mila cittadini, molti dei quali vivevano anche a soli 5 metri dalla tangenziale. Il comune decise così di bandire un concorso di idee per risolvere il problema, che è stato vinto da un gruppo di architetti (tre studi spagnoli ed uno olandese) unitisi proprio per pensare a questo progetto. Il grande piano ha incluso 47 progetti di giardini, ponti, piazze e vialetti, oltre a bar, ristoranti e altre strutture. Il risultato finale è un parco lungo 10 chilometri, che copre l’autostrada ora sotterrata con una superficie di circa 700 ettari. Il centro di Madrid e i quartieri dell’area meridionale, prima separati da un’infrastruttura fatta di smog e rumore, adesso sono uniti da giardini e piste ciclabili, frutteti e pinete, campi sportivi e giochi d’acqua.

Dopo 6 anni di lavori, nel 2011 è stato inaugurato Madrid Rìo e molti problemi sono stati risolti con questo grandioso progetto, ma per il comune di Madrid l’investimento non è stato da poco. Il tutto è costato 4 miliardi di euro e per avere il finanziamento la città ha contrato un debito per 35 anni.

Le aree verdi

Uno degli obiettivi principali del progetto che vi ho illustrato era quello di dare una boccata d’aria pura ad una città così inquinata che ha visto salire di oltre 2 gradi la temperatura media negli ultimi 30 anni. (A proposito, hai già letto il nostro post sul particolarissimo clima di Madrid?). Se da un lato le emissioni delle auto vengono aspirate e filtrate sotto terra, senza essere rilasciate nell’atmosfera, il vero salto di qualità è stato fatto in superficie, con la piantumazione di 33 mila alberi di 47 specie differenti e 500 mila arbusti di 38 tipologie. Questo permetterà in 20 anni di assorbire 60 mila tonnellate di CO2.

Le zone più interessanti in questo senso, all’interno del parco, sono senza dubbio l’Avenida de Portugal – un viale fiancheggiato da ciliegi, molto suggestivo nei giorni della fioritura –, il Salòn de Pinos – viale con ben 8 mila pini – e soprattutto la Huerta de la Partida, un ricco frutteto dove spiccano mandorli, fichi e melograni.

Non proprio verde, ma sempre di riposo e divertimento, è la Spiaggia urbana, un’area con tre laghetti balneabili, ognuno con un effetto diverso: una nube di acqua vaporizzata, una lamina d’acqua e getti di diverse portate. Non molto distante ci imbattiamo nella curiosa Giungla di tronchi.

Cultura nel parco

Matadero Madrid

Il parco fluviale di Madrid è così lungo da svilupparsi attorno a numerosi punti d’interesse, di carattere sportivo – come lo Stadio dell’Atletico Madrid – oppure culturale. Nella zona sud-est del parco, vicino alla fermata metro Legazpì, incontriamo un’ampia area dove trovano sede alcuni centri artistico-culturali.

  • Il più rilevante è il Matadero: l’ex mattatoio comunale trasformato in un centro culturale metropolitano, dove arte e tempo libero si uniscono per dar vita ad un luogo di opportunità, un catalizzatore sociale che favorisce le creazioni multidisciplinari
  • a fianco c’è un altro edificio interessante, la Casa del Reloj (Casa dell’orologio), altro centro culturale che ospita mostre di vario genere
  • poco distante si trova invece il suggestivo Invernadero: la grandissima serra chiamata anche Palacio de Cristal, da non confondere con quello del Parque del Retiro. Qui si trova un impressionante giardino botanico coperto di oltre 7 mila metri quadrati, ospitante piante grasse e tropicali, oltre a laghetti pieni di pesci e piante acquatiche.

Ponti tradizionali e architetture futuristiche

rio manzanares madrid

Quando un parco si sviluppa lungo il corso di un fiume, è importante collegarne le due sponde con più ponti possibile: in Madrid Rìo ce ne sono davvero per tutti i gusti. Innanzitutto vanno citati i ponti storici, come Puente de Segovia (vicino al Palacio Real), Puente de Toledo (dove termina Calle de Toledo) e Puente de la Reina (di fronte al Parque de Oeste). Fra questi il più interessante è senza dubbio il Puente de Toledo, realizzato nel 1732 sulle macerie di uno ancora precedente. Di stile barocco, con i balconcini sui nove archi, è caratterizzato da due tempietti che ospita al centro, dedicati ai patroni della città: San Isidro e Santa Maria. Attorno al ponte sono state realizzate le aiuole più belle del parco, che con le forme dei vialetti rappresentano esse stesse fantasie floreali.

Numerose passerelle sono state poi progettate appositamente per il nuovo parco. Fra queste, spiccano i ponti gemelli del Invernadero e del Matadero. Situati di fronte alle omonime strutture, sono esteticamente identici: coperti da una sottile tettoia di cemento dipinta all’interno con figure che rappresentano la gente dei quartieri collegati dalle passerelle.

puente arganzuela

Ma il più appariscente di tutti è il Puente monumental de Arganzuela. Questa passerella pedonale, inaugurata proprio nel 2011, è divenuta il simbolo architettonico del parco stesso. Opera dell’architetto francese Dominique Perrault, il ponte di forma tubulare collega i distretti di Arganzuela e Carabanchel. Come puoi vedere nella foto di copertina e qua sopra, due spirali metalliche creano i due bracci del ponte, che si uniscono al centro, e che contengono sia il camminamento pedonale in legno – corredato da numerose panchine – sia una pista ciclabile, che si collega alla rete che permette di percorrere in bicicletta l’intero parco. Se già di per sé è interessante, ti suggerisco di camminarci di notte, quando assume un effetto ancor più futuristico per la luce dei lampioni al suo interno, fatti a forma di uccelli e farfalle.

Un parco per bambini, anziani e disabili

Madrid Rìo è probabilmente il parco della capitale più adatto ai bambini. Se viaggi in famiglia, non rinunciare ad una passeggiata qui, dove oltre a rilassarti potrai far divertire i tuoi figli. Oltre ai prati e ai lunghi viali pedonali dove correre e giocare, ci sono numerose aree attrezzate per i più piccoli. Solo lungo il Salòn de Pinos sono ben 17 le aree giochi, piene di scivoli ed altalene, ponti tibetani e castelli di legno e corda. Il tutto realizzato con materiali ecosostenibili. Inoltre, non si tratta di banali parchi giochi tutti uguali fra loro: ogni spazio è studiato in maniera differente, per soddisfare lo spirito d’avventura e divertimento dei bambini a seconda dell’età, della forza, delle abilità. Insomma, qualunque età abbia tuo figlio, troverai il gioco giusto per lui.

Un’attenzione particolare nella progettazione di Madrid Rìo è stata posta verso anziani e disabili. Il parco è accessibile a tutti, non presenta alcun tipo di impedimento, a partire dagli autobus che permettono di raggiungerlo, dotati tutti di pianale ribassato, e dai parcheggi esterni, nei quali i posti auto per portatori di handicap sono molto più numerosi che nei dintorni delle altre aree verdi cittadine. Varie zone del parco sono attrezzate per diverse tipologie di disabilità, con dotazione di segnaletica non solo visiva, ma anche tattile e sonora.

parque madrid rio

Dove dormire

Se vuoi alloggiare vicino a questo splendido parco, ma avere anche il centro storico a portata di mano, la perfetta soluzione per te è probabilmente il vivace quartiere La Latina. Dai un’occhiata ai nostri consigli su dove alloggiare a Madrid per avere un quadro completo delle possibilità di pernotto offerte dalla capitale spagnola.

Consigli su dove dormire a Madrid

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Andrea Cuminatto

Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

2 Commenti

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  • L’ articolo è interessantissimo. Mi ha fatto scoprire una parte di Madrid che ho scioccamente sottovalutato e quindi tralasciato di visitare nel corso dei 10 (!!!) giorni di permanenza trascorsi nel maggio del 2015 in quella stupenda città e dintorni. Se dovessi tornarci, come mi auguro, non potrò certo mancare di visitare il Parco così esaurientemente e con grande competenza descritto dall Autore, al quale va il mio ringraziamento per avermi fatto scoprire tanto piacevolmente un angolo così interessante della mia Madrid. Buon lavoro sig. CUMINATTO. Inizierò a seguirla anche sul blog.

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