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Dintorni di Madrid

Visita al Monasterio de San Lorenzo de el Escorial: consigli per l’escursione da Madrid

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El Escorial è un complesso monumentale da vedere se ci si trova a Madrid. Ecco come visitarlo.

A 50km da Madrid sorge il borgo di San Lorenzo de el Escorial, reso celebre dal patrimonio Unesco che custodisce: il Monastero reale dell’Escorial. La sua fama lo rende una delle gite fuori porta più gettonate per chi ha deciso di visitare Madrid, e non a torto. Le mura possenti, l’imponente facciata, i giardini da favola sono solo alcune delle caratteristiche che rendono l’Escorial uno dei luoghi imperdibili nei dintorni della capitale spagnola.

Come arrivare da Madrid?

L’indirizzo del monastero è: Avenida Don Juan de Borbón y Battenbergma, San Lorenzo de El Escorial.

Se hai un’auto a noleggio, potrai raggiungere San Lorenzo de el Escorial con una piacevole gita nella campagna madrilena. Questo sarebbe il modo più comodo in assoluto di raggiungere l’Escorial, ma è vero anche che difficilmente chi ha scelto di visitare Madrid noleggia un’auto, se non per vacanze più lunghe alla scoperta della provincia.

Esistono tuttavia anche mezzi pubblici che permettono in breve tempo e a prezzi contenuti di arrivarci.

  • Treno:
    • Il treno Cercanias C3-a fa il tragitto diretto, della durata di circa 1 ora, e a seconda delle fasce orarie ci sono da una a tre corse ogni ora. Attraversando la città da sud a nord, questo treno locale ha il vantaggio di fornire varie fermate dislocate in città: le principali vicine al centro sono Atocha, Sol e Nuevos Ministerios. Il prezzo del biglietto è di 4,05 euro a tratta.
    • Treni regionali. Anche alcuni treni regionali, in particolare quelli per Salamanca e per Palencia, fanno una fermata qui. Difficilmente sono soluzioni più convenienti del treno sopracitato, ma arricchiscono la scelta dei treni possibili durante la giornata.

(Nota bene: all’arrivo, la stazione dista circa 1km dal monastero: se si hanno problemi a camminare, è possibile prendere un bus urbano dalla stazione al monastero).

  • Autobus. Se pernotti nella zona nord-ovest del centro, nella zona di Moncloa, il mezzo più diretto è l’autobus. I bus 661 e 664 partono dall’intercambiador di Plaza Moncloa e raggiungono direttamente San Lorenzo de el Escorial in 55 minuti. Il biglietto è di 3,60 euro a tratta. L’autobus ha anche il vantaggio, rispetto al treno, di fermare di fronte al monastero.

Se ti muovi con i mezzi pubblici, puoi calcolare di investire in questa escursione una mezza giornata. Il mio consiglio è quello di partire molto presto al mattino, in modo da arrivare all’apertura e non trovare calca all’ingresso, soprattutto se ti rechi qui nel fine settimana. In questo modo potrai visitare il complesso con tranquillità, magari gustarti un pranzo tipico fuori dal caos della metropoli e rientrare a Madrid nel primo pomeriggio.

Tour organizzati

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Se non avete intenzione di prendere l’auto o i mezzi per raggiungere l’Escorial e vorreste usufruire anche di una visita guidata, vi consiglio di chiedere un preventivo per una visita guidata al nostro tour operator affiliato, contattandolo tramite questa pagina. Come vedrete, ci sono anche alcuni pacchetti che comprendono la visita di Madrid e altre escursioni classiche, tra cui anche l’Escorial.
In alternativa, date un’occhiata al tour organizzato in partenza da Madrid che trovate qua sotto sul sito di Getyourguide.
La terza opzione che suggerisco ha un’interessante caratteristica: oltre al trasporto in bus e alla visita guidata approfondita del monumento, questo tour di 7 ore prevede anche una tappa nella vicina Valle de los Caídos, per visitare l’Abbazia della Santa Croce della Valle de los Caídos, che sorge nei pressi della croce cristiana più alta del mondo.

Breve storia del monastero

Progettato nel 1563 da Juan Bautista de Toledo e completato nel 1585 da Juan de Herrera, il grande complesso monumentale è uno dei principali esempi spagnoli di stile manieristico. La facciata monumentale risalta fra le quattro torri imponenti che delimitano le mura quadrangolari. Lunga 208 metri e larga 162, la struttura conta ben 4000 stanze, aperte su 3200 porte e 7600 finestre, collegate da 86 scaloni e affacciate su 16 cortili e 15 chiostri, rinfrescati da 88 fontane.

Curiosità
Si dice che la pianta dell’edificio abbia la forma di una graticola in ricordo del supplizio di San Lorenzo martire, che secondo la tradizione sarebbe stato arso vivo.

Nei secoli che hanno seguito la costruzione dell’enorme edificio, i re di Spagna hanno chiamato qui i più grandi artisti spagnoli ed italiani, per decorarlo con opere degne della corona. Fra gli altri, lavorarono qui Tiziano e Luca Giordano, El Greco e Diego Velázquez. Nel monastero riposano le salme dell’imperatore Carlo V e di sua moglie Isabella di Portogallo, così come quelle del figlio Felipe II e dei loro parenti e successori.

El Escorial: cosa vedere?

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La basilica

Entrati nel monastero dalla porta principale ci troviamo nel Patio dei re, antistante la facciata della basilica. Il piazzale di 64×38 metri è dominato dalle statue dei re, che guardano il visitatore dall’alto. Si tratta di quei sovrani che parteciparono alla costruzione, o ricostruzione, del tempio di Gerusalemme: David, Salomone, Ezechia, Giosafat, Giosia e Manasse.

La basilica è il cuore pulsante del complesso architettonico. Il centro spirituale del monastero è anche il punto da cui si diramano tutte le altre zone. La pianta a croce greca è divisa da tre navate separate da quattro colossali pilastri dorici, che misurano ben 8 metri per lato. La cupola è ispirata nello stile a quella di San Pietro in Vaticano. Camminando sul pavimento di marmo bianco e grigio si perde il conto degli altari: sono 40, oltre all’altare maggiore che domina il presbiterio. Il motivo di un numero così elevato di altari si deve al re Felipe II: dopo la costruzione del monastero, stabilì che dopo la sua morte si sarebbero dovute celebrare numerosissime messe per l’eterno riposo suo e della sua famiglia.

Fra i punti di interesse della chiesa spicca la cappella maggiore, posta sopra al Panteon dei re. È facile notare la differenza fra questa e le altre cappelle, sulle quali primeggia per ricchezza di decorazioni e materiali. Uno dei pezzi più preziosi conservati nella chiesa è senza dubbio il tabernacolo, opera unica nel suo genere. Disegnato da Juan de Herrera e realizzato dall’italiano Giacomo da Trezzo, le decorazioni su di esso rappresentano il punto di maggior espressività del simbolismo. Ci sono voluti 7 anni per completarlo. Da non perdere durante una visita alla basilica sono anche il coro, centro nevralgico della vita dei monaci, sovrastato da un impressionante affresco, ed il reliquiario, dove sono conservati frammenti di ossa, vestiti ed oggetti di numerosi santi.

Una delle opere di maggior valore conservate nella basilica è il Cristo di Benvenuto Cellini. Conservata nella cappella dei Santi Padri, questa statua in marmo di Carrara è un regalo che Francesco I de’ Medici inviò qui da Firenze nel 1576 al re Felipe III. A rendere particolare questa crocifissione è il fatto che Gesù non ha la corona di spine in capo: nella realizzazione della testa e del volto Cellini ne ha estremizzato la bellezza, in contrasto con la situazione di sofferenza rappresentata. Il contrasto è evidenziato anche dal candore del marmo che risalta sulla croce nera, nell’ombra della cappella.

Il Panteon sotterraneo

La grandiosità del complesso monumentale dell’Escorial si deve ai sovrani che riposano sotto alla basilica. Il Panteon è preceduto dal Pudridero, un locale nel quale i cadaveri venivano lasciati per 20-30 anni prima di essere inumati. Nel Panteón de los Reyes si trovano i re di Spagna e le regine che sono state madri di re; nel Panteón de los Infantes, invece, sono sepolte le altre regine ed i principi.

Le Sale capitolari e i Musei nuovi

Per decenni dalla costruzione del monastero, artisti di fama internazionale sono stati convocati a corte per realizzare opere grandiose. Le Sale capitolari, i cui soffitti sono adornati da ‘grottesche’ di artisti genovesi del XVI secolo, ospitano oggi numerosi dipinti di Tintoretto, Veronese, Bosch, El Greco e Velázquez. Tanti altri quadri di questi artisti, come di altri maestri spagnoli, italiani e fiamminghi, sono invece conservati nelle sale dei cosiddetti Musei Nuovi, sempre visitabili all’interno del complesso.

La biblioteca

Uno dei luoghi centrali nella vita monastica è senza ombra di dubbio la biblioteca, e quella dell’Escorial è un luogo a dir poco suggestivo. Felipe II la fece realizzare per riunirvi tutto il sapere del tempo. Se vale già la pena visitarla per gli affreschi di Pellegrino Tibaldi, la vera ricchezza sta nei libri. Fra i volumi qui custoditi si possono trovare manoscritti greci ed ebraici, edizioni miniate del Corano del X secolo e testi medievali. Non mancano i libri di Carlo V e persino testi autografi di santa Teresa d’Avila.

Alloggi reali e giardini

Il Palacio de los Austrias è il principale edificio abitabile del complesso. Qui si possono visitare l’appartamento del re e l’appartamento dell’infanta Isabella Clara Eugenia, ancora arredato con mobili d’epoca.

Più particolare è la Casita del Principe, che si trova ad est del monastero, immersa nei giardini. Questo piccolo edificio neoclassico arredato in stile Luigi XVI e Impero, fu voluto da Carlo IV quando ancora era principe. Oltre agli arredi di pregio, spiccano qui opere pittoriche di grandi artisti italiani, fra cui Luca Giordano e il Domenichino.

Fra tutte le aree verdi dell’Escorial, la più meritevole sono i Giardini del Frate. Passeggiando fra le siepi e lungo in laghetto, sembra di tornare indietro nel tempo di secoli, quando a camminare per questi viottoli erano le principesse spagnole.

Un po’ più lontano rispetto al monastero si trova invece la Casita del Infante con i suoi giardini. Questo luogo è meritevole di una sosta soprattutto per il panorama che offre, vista la posizione sopraelevata.

Orari e prezzi

Il complesso è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Nei mesi estivi, da aprile a settembre, l’orario è prolungato fino alle ore 20. La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura: alle 17 in inverno e alle 19 in estate. Questi orari sono validi per tutte le sezioni del complesso, compresi i giardini.  L’unica eccezione è la Casa del Infante Don Gabriel, aperta soltanto il venerdì: da ottobre a marzo dalle 11.15 alle 18; da aprile a settembre dalle 12.15 alle 20.

Oltre a tutti i lunedì dell’anno, ci sono 4 giorni di chiusura: 8 settembre, 24-25-31 dicembre. A questa pagina è possibile verificare gli orari aggiornati.

Queste le tariffe d’ingresso, cui è possibile aggiungere il servizio di guida (4 euro) o di audioguida (3 euro):

  • Biglietto intero: 12 euro
  • Biglietto ridotto: 6 euro (membri famiglie numerose; studenti sotto i 25 anni; maggiori di 65 anni)
  • Biglietto gratuito: minori di 5 anni; disabili; docenti; guide turistiche; membri di famiglie numerose con almeno 3 figli in visita.

Alcuni punti d’interesse hanno un biglietto a parte, con tariffa unica:

  • Casita del Príncipe: 5 euro
  • Casita del Infante: 3 euro

Il monastero non è solo un monumento storico, ma anche e soprattutto un luogo di culto attivo a tutti gli effetti. È quindi possibile prendere parte alle celebrazioni regolari, per vivere a pieno l’atmosfera spirituale di questo luogo. Tutti gli orari si trovano aggiornati a questa pagina del sito della comunità agostiniana del monastero.

L’Escorial a ingresso gratuito

Esistono giorni in cui il biglietto d’ingresso è gratuito per tutti:

  • 18 maggio
  • 12 ottobre
  • Tutti i mercoledì e giovedì nelle ultime 3 ore di apertura: da ottobre a marzo dalle 15 alle 18, da aprile a settembre dalle 17 alle 20.

Dove dormire

Se stai facendo un viaggio itinerante, o se vuoi goderti per un tempo più prolungato la pace che si respira fuori dalla grande metropoli, potrebbe essere una buona idea pernottare nei pressi del complesso monastico. Qui trovi le possibilità di pernotto a San Lorenzo de El Escorial.

Tutti gli hotel nei dintorni dell'Escorial

Se invece stai ancora cercando il posto ideale in cui soggiornare nella capitale spagnola, ti consiglio di leggere il nostro articolo su dove dormire a Madrid, per scoprire quale quartiere è il più adatto alle tue esigenze.

Andrea Cuminatto

Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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