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Da Madrid a Toledo: come visitare lo splendido capoluogo della regione Castiglia-La Mancha

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Da Madrid a Toledo: cosa vedere nel capoluogo di Castilla-La Mancha

Città delle spade e del marzapane, dove lame e buona cucina fanno da cornice ad intrecci culturali come è difficile trovarne in tutta la Spagna. Capoluogo della regione Castiglia-La Mancha, Toledo è giudicata una delle città più belle di tutta la penisola iberica e deve il suo fascino alle tante culture che si sono alternate dentro alle mura, lasciando ognuna la propria impronta e rendendo unica ogni pietra della città.

Da Madrid a Toledo: distanza e come arrivare


Toledo è situata a circa 70km a sud-ovest di Madrid e raggiungerla è molto semplice, sia in auto che con i mezzi pubblici.

Se hai un’auto a noleggio, l’autostrada A-42 è la via più diretta per compiere questa tratta, ma se non hai fretta esistono anche molte strade statali alternative.

Se ti muovi con i mezzi pubblici, queste sono le opzioni:

  • Autobus ALSA. Questa compagnia di bus effettua numerose corse al giorno con prezzo variabile a partire da 5 euro. Il tragitto dura 50 minuti. La fermata di partenza a Madrid è Plaza Eliptica, nell’omonima piazza. A questa pagina puoi consultare gli orari aggiornati per il giorno di tuo interesse. La fermata è raggiungibile con le linee 6 e 11 della Metropolitana, che hanno entrambe la fermata Plaza Eliptica.
  • Autobus SAMAR. Questa compagnia di bus effettua numerose corse al giorno al prezzo di 6,92 euro, con partenza dalla stazione degli autobus Madrid Estacion Sur. Il tragitto dura 1.15 ore. A questa pagina puoi consultare gli orari aggiornati. La stazione dei bus si trova a fianco della stazione Méndez Alvaro, che puoi raggiungere con la linea 6 della Metro e le linee C1-C5-C7-C10 dei Cercanias.
  • Treno. Più rapido rispetto agli autobus, ma anche più costoso, il treno è un’altra soluzione valida per compiere la tratta Madrid-Toledo e viceversa. Il tragitto dura 33 minuti e il biglietto costa 13,90 euro. La stazione di riferimento è Puerta de Atocha, da cui parte in media un treno ogni ora per Toledo (non tutte le ore però). A questa pagina puoi consultare gli orari aggiornati. Da qualsiasi zona di Madrid e del suo circondario, raggiungere la stazione di Atocha è semplice tramite la Metro o i treni Cercanias.

Tour organizzati Madrid-Toledo

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Se non volete prendere l’auto o i mezzi per raggiungere la città di Toledo e non vi dispiacerebbe approfittare dell’esperienza di una guida locale, vi consiglio di chiedere un preventivo per una visita guidata al nostro tour operator affiliato, contattandolo tramite questa pagina. Come vedrete, ho descritto anche un pacchetto che include la visita di Madrid e altre escursioni classiche, tra cui anche la stessa Toledo.

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Cosa vedere a Toledo

Anche se relativamente piccola (circa 85.000 abitanti), Toledo ha molto da offrire dal punto di vista artistico, storico e culturale. Per apprezzare al meglio ogni dettaglio, l’ideale sarebbe quello di dedicarvi almeno due o tre giorni, ma anche una gita in giornata da Madrid è sufficiente per visitare i monumenti più importanti e godersi un bel giro nel centro storico.

Se arrivi a Toledo in auto, prima di entrare in città fermati alla Ermita de la Virgen del Valle, sulla sponda opposta del fiume Tago. Qui avrai una magnifica vista della città, così come da alcuni belvedere posti poco lontano sulla stessa strada panoramica. Se ti muovi con i mezzi pubblici, non disperare: il suggestivo eremo è raggiungibile anche con l’autobus n.71 dal centro di Toledo.

L’Alcázar con il Museo dell’Esercito

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Anche da fuori città si nota bene la fortezza quadrangolare che dalla collina su cui sorge Toledo domina la pianura sottostante. Risalente al X secolo per come la vediamo oggi, sorge in verità su un più antico palazzo romano del III secolo. Anche se per un periodo funse da residenza reale, l’architettura è tipica di un edificio militare. Oltre che essere progettata proprio come fortezza, divenne proprio un’accademia militare dal momento in cui la corte reale si trasferì nella vicina Madrid.

Nella guerra civile spagnola l’Alcázar venne distrutto quasi completamente, dopo essere stato assediato per oltre due mesi consecutivi. Fu Francisco Franco a farlo ricostruire com’era e a volere che diventasse un museo militare.

Oggi l’Alcázar è la sede principale del Museo dell’Esercito (una parte del quale è situata in un edificio minore). Il museo espone uniformi ed armi, bandiere ed artiglieria, medaglie e fotografie. Nelle quattro mura del palazzo non si ricrea una semplice cronistoria dell’esercito spagnolo, ma ci si fa una vera e propria cultura sulle arti del combattimento e l’evoluzione a livello mondiale di armature, armamenti e strategie militari. Una ricca collezione etnografica, infatti, propone al pubblico pezzi asiatici, americani e africani dei secoli passati. Interessante anche la collezione delle miniature, ben 40.000 pezzi, fra cui risaltano quelli sulla storia della bandiera spagnola.

 Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17. Oltre ai lunedì, il museo resta chiuso nei giorni 1 e 6 gennaio, 1 maggio, 24, 25 e 31 dicembre.

 Il biglietto d’ingresso costa 5€, mentre sono gratuite le esposizioni temporanee. L’entrata al museo è gratuita tutte le domeniche, oltre ai giorni: 29 marzo, 18 aprile, 18 maggio, 12 ottobre, 6 dicembre.

Le spade di Toledo

Gli appassionati di duelli e battaglie non possono recarsi in Spagna senza includere Toledo nel proprio itinerario. Bastano pochi passi in centro per rendersi conto che le lame sono una grande tradizione portata avanti con orgoglio dai toledani. Anche se oggi si tratta per lo più di una promozione turistica, dal XV al XVII secolo qui crebbe a dismisura la produzione di spade, considerate le migliori di tutta Europa e quindi, considerato il periodo storico, del mondo. Poche città, in particolare tedesche, superavano Toledo in termini di numeri di lame prodotte, ma era davvero difficile eguagliare la qualità delle spade toledane. Sembra che anche dal lontano oriente, i samurai giapponesi conoscessero la fama delle lame spagnole e alcuni di loro attraversassero due continenti per farsi forgiare qui la propria katana.

L’arte degli armaioli non nacque né si chiuse in quei tre secoli di maggiore splendore. È una tradizione che a Toledo si sviluppò a partire dai tempi in cui l’Impero Romano occupava queste terre. Anche se non è un fatto storicamente certificato, la tradizione vuole che Annibale impugnasse la falcata: una delle prime spade toledane. In seguito, con l’arrivo degli arabi, giunsero dalla Persia nuove tecniche di lavorazione dell’acciaio che andarono a integrare e migliorare il lavoro dei fabbri locali.

Nei secoli successivi la produzione diminuì a causa della sempre maggiore usanza di spade più piccole e leggere, diverse da quelle spagnole, così anche il numero dei fabbri armaioli scese. Temendo che non ci fossero abbastanza fabbri per mantenere costante la produzioni di armi per l’esercito, nel 1761 re Carlo III fece aprire la Real Fàbrica de Espadas de Toledo che, cambiando in seguito sede fra Siviglia e Cadice, restò attiva fino al 1970.

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Museo di El Greco

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Domínikos Theotokópoulos, da tutti conosciuto come El Greco, è uno dei principali artisti del Cinquecento e Seicento spagnoli. Nato a Creta e trasferitosi in Italia a migliorare la sua arte, il pittore trascorse gli ultimi 40 anni della sua vita proprio a Toledo, dove produsse la maggior parte delle sue opere più celebri.

Anche se alcune sue grandi opere sono conservate in altri musei (si pensi ad esempio a La Trinità esposta al Prado di Madrid), quello di Toledo è l’unico museo esistente dedicato completamente ai dipinti di El Greco. Fu il marchese Don Benigno de la Vega-Inclán e Flaquer, grande mecenate nel XX secolo, a portare la moda di ricostruire gli ambienti storici in cui erano sorte le opere esposte. È così che in questo museo viene resa comprensibile la figura di El Greco nella società, ma soprattutto l’influenza della sua opera e della sua personalità a Toledo. Quella proposta come casa del pittore, in verità non è la vera e propria abitazione dell’artista, ma un edificio molto vicino nello stesso quartiere. Nel 1905, infatti, il marchese acquistò alcune case in rovina nel quartiere ebraico, per ricreare quella che avrebbe potuto plausibilmente essere la casa di El Greco. Oltre alla casa, ovviamente, ciò per cui vale la pena entrare nel museo sono i quadri da lui dipinti.

 Il museo è aperto nei seguenti orari:

  • Dal 1 marzo al 31 ottobre: dal martedì al sabato in orario 9.30-19.30;
  • Dal 1 novembre al 28 febbraio: dal martedì al sabato in orario 9.30-18;
  • Domenica e festivi tutto l’anno: orario 10-15.
  • Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1 e 6 gennaio, 24, 25 e 31 dicembre.
 Il prezzo del biglietto è di 3€. È prevista la tariffa ridotta a 1,50€ per gruppi di almeno 8 persone (necessaria la prenotazione tramite questa pagina almeno 15 giorni prima). L’ingresso è gratuito per tutti il sabato dalle 14 in poi, la domenica, i giorni 18 aprile, 18 maggio, 12 ottobre e 6 dicembre. È gratuito con accredito per: persone con più di 65 anni e meno di 18 anni, studenti fra i 18 e i 25 anni, disabili, pensionati, membri di famiglie numerose.

La cattedrale di Toledo

visitare Toledo

La Catedral Primada de Santa Marìa de Toledo non è solo la chiesa principale della città, ma il più grande capolavoro architettonico del gotico spagnolo. La storia della chiesa toledana è lunga e complessa, piena di vicissitudini legate alla dominazione araba e alla reconquista. L’attuale cattedrale è stata edificata nel XIII secolo, sotto l’arcivescovo Rodrigo Jiménez de Rada e il re Ferdinando III.

Lunga 120 metri, larga 59 e alta 44,5, è divisa in 5 navate. La chiesa è stata più volte modificata nel corso dei secoli, ma nel coro (corrispondente alla cappella maggiore) possiamo trovare ancora un residuo del triforio – la galleria sotto le finestre – che in origine correva lungo tutte le pareti. La facciata della cattedrale è caratterizzata da tre grandi portali: la Puerta del Perdón affiancata a destra dalla Puerta del Juicio Final e a sinistra dalla Puerta del Inferno. Quest’ultima è chiamata anche Puerta de las Palmas, non tanto per le sue decorazioni floreali, quanto perché un tempo era l’ingresso destinato alla processione della domenica delle Palme. La più antica è la porta del Giudizio Finale, le cui decorazioni rappresentano proprio il giudizio universale. L’ingresso centrale è chiamato Porta del Perdono perché qui un tempo veniva concessa l’indulgenza ai penitenti che la attraversavano.

L’interno ha il suo fulcro nella Cappella maggiore, chiusa da una cancellata frontale e da due griglie di pietra traforata ai lati. Colpiscono le decorazioni di statue ed il coro di angeli. L’opera più suggestiva è però El Transparente: una scultura in marmo ed alabastro, realizzata da Narciso Tomé nel Settecento. Nell’abside della cappella sono sepolti 6 re.

La Cappella dei re nuovi appare come una chiesetta isolata all’interno della cattedrale, diversa dal contesto anche per la sua architettura rinascimentale. Come dice il nome, qui sono sepolti alcuni sovrani, fra cui Enrico III. Molto interessante anche la Cappella Mozarabica, realizzata nel 1500 per preservare almeno in parte il rito mozarabico preesistente. Progettata dal figlio di El Greco, Jorge Manuel Theotocópuli, contiene fra le altre opere un crocifisso intagliato nella radice di finocchio messicano, portato dalle Americhe dal frate domenicano Gabriel de San José.

La grande arte la si trova nella sacrestia, che pullula di dipinti. Fra i tanti artisti che vedono esposte qui le proprie opere, spiccano ben 15 quadri di El Greco. A impreziosire la sala non sono solo le pitture: vi si trovano preziosi arazzi, indumenti antichi e una bibbia del XIII secolo contenente 750 miniature a pagina intera.

 La cattedrale è aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18.30 e la domenica dalle 14 alle 18.30. È chiusa alle visite il 1 gennaio, il Venerdì Santo e il 25 dicembre. Questi invece i giorni con orario speciale:

  • 6 gennaio e 23 gennaio: orario 14-18.30;
  • Domenica delle Palme: orario 14.30-18.30;
  • Martedì Santo e Messa cresimale: orario 14-18.30;
  • Giovedì Santo: orario 11-17;
  • Sabato Santo: orario 11-18.30;
  • Domenica di Resurrezione: orario 14.30-18.30;
  • Domenica precedente il Corpus Christi: orario 16-18.30;
  • 6 giugno: orario 16.30-18.30;
  • 15 agosto: orario 16-18.30;
  • 1 novembre e 8 dicembre: orario 14-18.30;
  • 24 dicembre e 31 dicembre: orario 10-14.
 Esistono due tipologie di biglietto d’ingresso:

  • Visita completa: 12,50 euro. Comprende: cattedrale, musei (coro, sala capitolare, tesoro, sacrestia), cappella dei Re, chiostro, pitture di Bayeu e cappella di San Blas, torre campanaria. (Audioguida compresa).
  • Visita Musei: 10 euro. Comprende tutti gli spazi della visita completa, ad esclusione del chiostro e della torre campanaria. Aggiunge però il museo del collegio degli infanti. (Audioguida compresa).

Le riduzioni sono previste solo per i gruppi, su richiesta. A questa pagina è possibile trovare i dettagli sull’acquisto dei biglietti.

A questa pagina puoi trovare gli orari aggiornati delle celebrazioni liturgiche nella cattedrale.

Chiese, sinagoghe e moschee: la Toledo religiosa

attrazioni Toledo

Toledo è una di quelle città in cui il susseguirsi di dominazioni e culture diverse ha lasciato segni indelebili, che talvolta si sono sostituiti ai precedenti, talvolta hanno con essi intessuto un intreccio indissolubile. Come spesso accade, la religione anche qui ha lasciato alcuni dei segni più evidenti.

  • Mezquita Cristo de la Luz. La Moschea del Cristo della Luce non è solo una testimonianza del trascorso musulmano di Toledo: è la moschea più antica di tutta la Spagna dopo quella di Cordoba. Come nella città andalusa, anche qui la moschea è stata poi trasformata in chiesa cristiana, ma l’architettura araba rimane ed è un rarissimo caso in cui è stata preservata com’era in origine. Il nome dato al luogo di culto suona strano, con l’accostamento di Cristo al tempio islamico, ma ha una spiegazione ben precisa: secondo la tradizione, durante la dominazione saracena, i cristiani nascosero qui un’immagine di Cristo con un lume acceso.
    •  La Mezquita è aperta ogni giorno in estate (dal 1 marzo al 15 ottobre) dalle 10 alle 18.45, in inverno (dal 16 ottobre al 28 febbraio) dalle 10 alle 17.45. Rimane chiusa nei giorni 1 gennaio e 25 dicembre ed effettua orario ridotto (chiusura alle 13) nei giorni 24 e 31 dicembre.
    •  Il biglietto d’ingresso costa 3€, ridotto per gruppi 2,50€, gratuito per bambini fino a 10 anni, religiosi e famiglie numerose.
  • Sinagoga del Tránsito. Risalente al XIV secolo, la sinagoga di Samuel ha-Levi, conosciuta come Sinagoga del Tránsito, è il più alto esempio di arte ispano-ebraica esistente. Oggi contiene il Museo Sefardí, che ha come obiettivo la conservazione del patrimonio ispano-ebraico. Le varie sale analizzano e raccontano la storia del giudaismo in Spagna.
    •  La sinagoga è aperta nei seguenti orari: in inverno (novembre-febbraio) da martedì a sabato dalle 9.30 alle 18 e domenica dalle 10 alle 15; in estate (marzo-ottobre) da martedì a sabato dalle 9.30 lle 19.30 e domenica dalle 10 alle 15. Oltre ai lunedì, è chiusa nei giorni 1 e 6 gennaio, 1 maggio, 24-25-31 dicembre.
    • Il biglietto d’ingresso costa 3 euro, ridotto per gruppi 1,50 euro, gratuito per minori di 18 anni e maggiori di 65, famiglie numerose, studenti fino a 25 anni, disabili, disoccupati, pensionati, guide turistiche, giornalisti, militari. L’ingresso è gratuito per tutti in questi giorni: il sabato dalle 14 in avanti, la domenica, i giorni 18 aprile, 18 maggio, 12 ottobre, 6 dicembre.
  • Sinagoga di Santa Maria la Blanca. Esistono pochi edifici religiosi al mondo che abbiano una storia come questa. Il luogo di culto ebraico infatti, è stato edificato sotto dominazione cristiana, da costruttori islamici. Difficile rimanere indifferenti di fronte ai suoi archi bianchissimi.
    • La sinagoga è aperta tutti i giorni nei seguenti orari: dal 1 marzo al 15 ottobre dalle 10 alle 18.45, dal 16 ottobre al 28 febbraio dalle 10 alle 17.45. Rimane chiusa il 1 gennaio e il 25 dicembre, mentre effettua orario ridotto (chiusura alle 13) il 24 e 31 dicembre.
    • Il biglietto d’ingresso costa 3 euro, ridotto per gruppi 2,50 euro, gratuito per bambini fino a 10 anni, religiosi e famiglie numerose.
  • Chiesa di Santo Tomé. Più che per la chiesa in sé, una visita qui è imprescindibile per quella che forse è la più grandiosa opera di El Greco: La sepoltura del Signore di Orgaz. In tanti si recano qui per ammirare il grande dipinto, che lascia senza fiato.
    • La chiesa è aperta tutti i giorni nei seguenti orari: dal 1 marzo al 15 ottobre dalle 10 alle 18.45, dal 16 ottobre al 28 febbraio dalle 10 alle 17.45. Rimane chiusa il 1 gennaio e il 25 dicembre, mentre effettua orario ridotto (chiusura alle 13) il 24 e 31 dicembre.
    •  Il biglietto d’ingresso costa 3 euro, ridotto per gruppi 2,50 euro, gratuito per bambini fino a 10 anni, religiosi e famiglie numerose.
  • Monastero San Juan de los Reyes. Considerato fra i più bei templi gotici di Spagna, questo monastero fu ideato per la sepoltura dei re cattolici (la maggioranza dei quali si trova invece all’Escorial). La parte più suggestiva del complesso è senza dubbio il chiostro: nel centro abbonda la vegetazione, mentre ai quattro lati i due piani di corridoi, finemente decorati e coperti da un soffitto a cassettoni, rendono indimenticabile ogni passeggiata entro queste mura.
    • Il monastero è aperto tutti i giorni nei seguenti orari: dal 1 marzo al 15 ottobre dalle 10 alle 18.45, dal 16 ottobre al 28 febbraio dalle 10 alle 17.45. Rimane chiuso il 1 gennaio e il 25 dicembre, mentre effettua orario ridotto (chiusura alle 13) il 24 e 31 dicembre.
    • Il biglietto d’ingresso costa 3 euro, ridotto per gruppi 2,50 euro, gratuito per bambini fino a 10 anni, religiosi e famiglie numerose.
  • Chiesa dei Gesuiti. Il principale tempio barocco della città, è famosa per le sue grandi pale d’altare su cui è narrata la storia della Compagnia di Gesù. I sue due campanili alti 50 metri sono anche un ottimo modo per ammirare la città dall’alto.
    • Il monastero è aperto tutti i giorni nei seguenti orari: dal 1 marzo al 15 ottobre dalle 10 alle 18.45, dal 16 ottobre al 28 febbraio dalle 10 alle 17.45. Rimane chiuso il 1 gennaio e il 25 dicembre, mentre effettua orario ridotto (chiusura alle 13) il 24 e 31 dicembre.
    • Il biglietto d’ingresso costa 3 euro, ridotto per gruppi 2,50 euro, gratuito per bambini fino a 10 anni, religiosi e famiglie numerose.
Il marzapane delle suore
Toledo è famosa anche per il suo marzapane, che puoi acquistare praticamente ovunque. Non tutti sanno però che alcune delle produzioni migliori sono quelle ad opera delle suore di clausura. Le monache fanno dell’ottimo marzapane, vendendolo per sostentarsi. I tre conventi principali dove puoi acquistare il marzapane sono quello di San Clemente, quello di Sant’Antonio da Padova e quello delle Agostiniane. Ti chiederai come fanno le suore di clausura, se gli è vietato interfacciarsi con gli estranei, a mantenere una compravendita: utilizzano una speciale ruota in cui pongono il prodotto da far uscire fino al cliente.

Dove dormire a Toledo

Stai programmando un viaggio itinerante nella regione di Castilla-La Mancha? Allora un pernottamento a Toledo è d’obbligo. Ma anche se parti da Madrid e hai abbastanza giorni a disposizione, può essere una buona idea passare una notte qui per ammirare anche di notte il capoluogo della regione di Don Chisciotte. Qui trovi le possibilità di alloggio in città.

Tutti gli alberghi disponibili a Toledo

Se invece prevedi di visitare Toledo in giornata da Madrid e stai ancora cercando il posto ideale in cui soggiornare nella capitale spagnola, ti consiglio di leggere il nostro articolo su dove dormire a Madrid, per scoprire quale quartiere è il più adatto alle tue esigenze.

Andrea Cuminatto

Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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